Pubblicato oggi, in occasione della 70esima Giornata Mondiale dei Diritti Umani, il nuovo Rapporto Annuale Siproimi – Atlante Siproimi 2019. Molti i dati raccolti dal Rapporto – scaricabile dal sito siproimi.it – presentato con due video-messaggi dal Viceministro dell’Interno Matteo Mauri e dal sindaco di Prato Matteo Biffoni, delegato Anci per l’immigrazione e le politiche per l’integrazione.


Nel 2019 i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (FNPSA), che costituiscono la rete del SIPROIMI (oggi SAI), sono stati 844 (54 per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 166 per minori stranieri non accompagnati e 631 di catergoria ordinaria) rendendo disponibili 33.625 posti in accoglienza (684 posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 4.255 per minori stranieri non accompagnati, 28.686 per ordinari)  interessando a vario titolo (come enti titolari, sedi di struttura o afferenti ad aggregazioni di comuni titolari di progetto) quasi mille e settecento Comuni (di cui il 54% piccoli Comuni). Gli enti titolari di progetto sono quindi 617 Comuni, 19 province/città metropolitane, 27 Unioni di Comumi e Comunità montane e 50 altri enti, presenti in 104 province e in tutte le regioni italiane.
Delle quasi 40mila persone accolte nel SIPROIMI nel corso del 2019, il 20,3% è richiedente protezione internazionale, il 23,3% titolare di protezione umanitaria, mentre il 44% è titolare di protezione internazionale. Nigeria, Gambia e Mali sono le tre nazionalità maggiormente rappresentate tra le persone in accoglienza (seguono Pakistan, Senegal, Somalia, Costa d’Avorio, Guinea, Siria, Ghana). Il 72,6% degli accolti è giunto in Italia attraverso gli sbarchi sulle coste, il 10% attraversando la frontiera terrestre, il 7,4% per via aerea. Rilevante la presenza di beneficiari in condizioni di vulnerabilità: 8,4% vittime di tortura o violenze, 4,9% vittime di tratta, 3,7% con disagio mentale. Il 44,3% degli accolti ha tra i 18 e 25 anni, il 34% tra 26 e 40 e il 16,3% tra 0 e 17 anni. I minori stranieri non accompagnati accolti sono stati 4752, il 96,5% sono giovani maschi provenienti da Gambia, Albania, Pakistan, Senegal e Mali.  Nel 2019 le donne accolte, provenienti principalmente da Nigeria, Siria e Somalia sono il 19,5 % del totale e la loro presenza negli anni è in progressiva e costante crescita.
“Il Sai/Siproimi è tornato ad essere centrale nel sistema di accoglienza” ha evidenziato il sindaco Matteo Biffoni che ha rilevato come il sistema abbia finora retto anche alla drammatica prova della pandemia, “un sistema che può vantare progetti di qualità che in un ottica di welfare locale ci permette, soprattutto nei comuni più piccoli, di mettere insieme l’accoglienza con le necessità del territorio.”


Il Viceministro dell’Interno Matteo Mauri ha sottolineato come sia necessario “garantire l’accoglienza e sviluppare un sistema di integrazione se vogliamo veramente costruire delle politiche migratorie e di gestione che siano efficaci e lungimiranti.  Questa è una sfida – ha aggiunto il viceministro – una sfida di civiltà ed è una sfida anche per la nostra società per costruire le condizioni per ridurre le sacche di marginalità e per provare a far convivere in maniera coesa tutta la società.”


È possibile scaricare l’Atlante Siproimi 2019 collegandosi a siproimi.it o all’indirizzo https://www.siproimi.it/wp-content/uploads/2020/12/ATLANTE-SIPROIMI-2019.pdf